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09 junio

se.

masetiprendessieti b a c i a s s i senzadartitroppespiegazioni?
 
E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali

you just like heaven -
 
e ho imparato che l'amore
è tutto una grande presa per il culo.
13 abril

quiero este.

Arrivati da strade diverse
furono entrambe strade di vergogna
entrambe sporche, entrambe meschine
e il sogno era lo stesso
ho sognato il tuo sogno per te
e adesso il sogno è realtà.
 
..says something like "you and me babe how about it?"
 
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We’re doing what we can
But if you want money for people with minds that hate
All I can tell you is "brother you have to wait!"
 
revolutionssssssss ~
ci acca u . 
24 febrero

22 febbraio, bandiere rosse al vento, è morto un partigiano, ne nascono altri cento!

22 febbraio, bandiere rosse al vento,
è morto un partigiano, ne nascono altri cento!
Alle 13,00 del 22 febbraio 1980 tre persone si presentano a casa di Valerio: "Siamo amici di suo figlio e vorremmo parlargli", dicono alla madre, che apre. Viene subito immobilizzata, e la stessa sorte tocca al padre. Sono armati con pistole munite di silenziatore. Valerio non è ancora tornato da scuola. Alle 13,30 Valerio apre con le sue chiavi la porta di casa ed è subito assalito dai tre, con i quali ha una breve colluttazione, poi viene immobilizzato e ucciso con un colpo alla schiena.
L'assassinio di Valerio non fu un una "semplice" conseguenza di uno scontro tra compagni e fascisti, né dell'agguato in strada, come spesso è avvenuto. Abbiamo sempre saputo, al di là delle "verità processuali", che Valerio fu ucciso per delle ragioni precise, inerenti il più ampio scontro di classe tra sinistra rivoluzionaria e classe dominante, la quale si avvalse (e si avvale) dei fascisti per le sue operazioni più sporche. Valerio conosceva cose che, venute in luce alla magistratura, produssero come primo effetto la sua morte.
Il 20 aprile del 1979 Valerio Verbano venne arrestato con l'accusa di fabbricazione di materiale incendiario: la perquisizione che ne seguì nella casa dove viveva con i genitori portò al sequestro di materiale documentale, indicato nel verbale. Questa vicenda giudiziaria di Valerio porta ad un processo con condanna. Ma porta soprattutto ad un'altra sentenza, che, dopo quella "giudiziaria" del 22/12/79, provoca la sua uccisione il 22 febbraio dell'80, cioè esattamente due mesi dopo.
Perché i due fatti sono apparsi collegati? I documenti sequestrati nell'aprile del '79 erano nel frattempo "scomparsi", come denunciano il 26 febbraio '80 gli avvocati della famiglia di Valerio, che erano in parte gli stessi che lo difesero nell'inchiesta dell'anno precedente, e che quindi conoscevano l'elenco del materiale sequestrato.
Cosa c'era in quei documenti? Valerio, come molti compagni nelle altre zone cittadine, aveva condotto una inchiesta militante sull'attivismo fascista, con particolare attenzione ai NAR. La sparizione del materiale viene definitivamente accertata quando, ad ottobre dell'80 i genitori chiedono il dissequestro dei materiali, tra i quali manca appunto quello che viene definito "dossier NAR".
A questo punto due sono gli scenari possibili: Valerio Verbano deve essere punito per ciò che ha scoperto, essendo tutto il materiale già in mano sicura; Valerio deve essere comunque eliminato ma prima bisogna cercare qualcosa che manca, e per questo si va cercarla a casa sua.
Dell'esistenza di questo "dossier" ne è a conoscenza, e probabilmente lo ha tra le mani, anche un giudice che indaga sull'eversione nera, Mario Amato. La documentazione raccolta da Valerio, sparita prima della sua morte dall'ufficio corpi di reato, sarebbe improvvisamente ricomparsa tra le mani di questo giudice.
Amato muore per mano dei NAR il 24 giugno 1980.
 
 
 
VALERIO VIVE, UN'IDEA NON MUORE.
Chù.
25 enero

Guccio.

Come sempre, questa sera voglio stupirvi.. ~

 « The cat is on the table.
 « Lo senti il miele?! L'albicocca.. La liquirizia?! »
 « Quando Mussolini salì al potere.. come Berlusconi oggi.. »
 « Stasera vorrei raccontarviun ultima storia, che già
conoscerte.. la storia di un anarchico.. »
 « Adesso mi servirebbe un aiutante.. vediamo un pò.. Flaco! »
 « E.. mi comprai un capo d'abbigliamento. Lo pagai
10 mila lire. »
 
23.01.2009 Guccini!
 
C
20 enero

Lavorare con Lentezza.

Scegliete la vita,
Scegliete un lavoro,
Scegliete una carriera,
Scegliete la famiglia,
Scegliete un maxitelevisore del cazzo
Scegliete lavatrice macchine lettore cd e apriscatole elettrici
Scegliete la buona salute il colesterolo basso e la polizza vita
Scegliete un mutuo a interessi fissi
Scegliete una prima casa
Scegliete gli amici
Scegliete una moda casual e le valigie in tinta
Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con la stoffa del cazzo
Scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina
Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz
mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare
alla fine scegliete di marcire di tirare le cuoia in uno squallido ospizio,
ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegli un futuro
Scegli la vita.
 

Tu NON sei quello che indossi..
tu NON sei la macchine che guidi..

tu NON sei i soldi che hai in banca..
tu SEI quello che fai.

 

 "Lavorare con lentezza, senza alcuno sforzo.

Lavorare ti fa male, ti manda all'ospedale".

 

Chù.

 

11 enero

Faber.

~   11.O1.1999 - 11.O1.2OO9
Fabrizio De André
IL POETA.Cuore rosso

Pensavo che è bello che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo incominciare una chitarra..
 
ma lei fu presa da sgomento
quando lo vide morir contento.

Morir contento e innamorato
quando a lei niente era restato
non il suo amore non il suo bene
ma solo il sangue secco delle sue vene.
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento..
 
 
Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior..
 
L'unica voce che mi fa sentire sempre a casa, anche se
mi trovassi sulla luna.
Faber qui giù ci manchi sai?
 
Chù.♥

Chi arriva prima aspetta!

Io sto con chi cammina piano
perchè guarda i
ntorno,
con chi sorride ogni volta
che arriva il giorno..
 
Io sto con chi i sogni se li fa a mano
perchè
c'è più gusto,
con chi non sa il prezzo delle emozioni
e non se l'è mai chiesto..
 
"Scegliete il futuro, scegliete la vita!" Ragazza
 
"-Tu che fai nella vita?
-Lettere primo anno...e tu?
-io...SCAVO..."
 
PensieriBanali.
C.
 
03 enero

...

G: 사랑해요
V: 나도.
G: *-*
V: 당신은 내 인생  Cuore rosso
G: 나는 나의 남동생 없이 살 수 없다  U__U
V: 그리고 난 내 동생이없이는 살 수 없다
G: 좋아요. 지금 나는 이젠 그만을 말한다. 나는 피로하게 나 자신 얻고 있다. Lampadina

.ιllι. MORΣTTO__MIПIMΛL.ιllι.          scrive:
Tutti i diritti. Ora, io dico basta. Sono stanco di me. O_O
.ιllι. MORΣTTO__MIПIMΛL.ιllι.         scrive:
amore :S che vuol dire xD
 
 
FRATELLiNO Ti AMO!
15 diciembre

Pinelli.

Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969
nella questura di Milano venne ucciso
il ferroviere anarchico Giuseppe “Pino” Pinelli.
Il suo assassinio rientra nella manovra
portata avanti da apparati dello Stato
e che mirava ad addossare alla sinistra
la responsabilità della strage di piazza Fontana.
 

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 HO VISTO ANARCHICI DISTRATTI
 CADERE GIU' DALLE FINESTRE !
12 diciembre

Ribadisco: LO STATO UCCIDE!

"Qua fuori nei campi
ho combattuto per i miei pasti
ho sudato per vivere
non ho bisogno di combattere
per dimostrare che ho ragione
non ho bisogno di essere perdonato."
 
 
e tu me manne ’o celerino ca me sgombera a me
ma nun basta ’o manganiello mo’
t’ ’o dico oi né
pecché nun me faje cchiù male aggio ’mparato a caré’ !
      
Nota
 

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LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI!


Chù.

11 diciembre

IL CAPITALISMO AFFAMA, LA STAMPA INFAMA, LO STATO UCCIDE!

LO STATO UCCIDE!

Sabato 6 Dicembre 2008, Alexandros Grigoropoulos, un compagno 15enne, è stato ucciso a sangue freddo con un proiettole nel petto da un agente nella zona di Exarchia. Contrariamente alle affremazioni dei poliziotti e dei giornalisti, complici del delitto, questo non è stato un “incidente isolato”, ma un'esplosione dello Stato di repressione che sistematicamente e in maniera organizzata colpisce coloro che resistono, coloro che si ribellano, gli anarchici e gli antiautoritari. Questo è il picco del terrorismo di Stato, espresso con la promozione del ruolo dei meccanismi repressivi, il loro continuo armamento, il crescente livello di violenza utilizzato, con la dottrina della “tolleranza zero”, con la viscida propaganda dei media che criminalizza coloro che stanno lottando contro l'autorità.

Sono queste condizioni a preparare il terreno per l'intensificazione della repressione, nel tentativo di guadagnare in anticipo il consenso popolare e rifornendo di armi lo Stato assassino in uniforme! La violenza letale contro le persone nella lotta sociale e di classe è volta alla sottomissione di tutti, serve da punizione esemplare, significa la diffusione della paura. E' parte del più ampio attacco di Stato e padroni contro l'intera società, al fine di imporre più rigide condizioni di sfruttamento e oppressione, per consolidare il controllo e la repressione. Dalla scuola alle università, fino alle segrete prigioni della schiavitù con i centinaia di lavoratori morti nei cosiddetti “incidenti sul lavoro” e la povertà che abbraccia una larga fascia della popolazione... Dai campi minati ai confini, i pogrom e gli omicidi di migranti e rifugiati ai numerosi “suicidi” nelle carceri e nelle stazioni di polizia... dagli “spari accidentali” nei posti di blocco della polizia alla violenta repressione delle resistenze locali, la Democrazia sta mostrandi i suoi denti!

In un primo momento dopo l'uccisione di Alexandros, manifestazioni spontanee e riots sono esplsi nel centro di Atene, il Politecnico, le Facoltà di Economia e Diritto sono state occupate e attacchi contro i simboli di Stato e Capitalismos hanno avuto luogo in molti quartieri periferici e nel centro città. Manifestazioni, attacchi e scontri sono scoppiati in Tessalonica, a Patrasso, Volos, Chania e Heraklion (Crete), a Giannena, Komotini e molte altre città. Ad Atene, in Patission Street – fuori dal Politecnico e dalla Facoltà di Economia – gli scontri sono continuati tutta la notte. Fuori dal Politecnico la polizia ha fatto uso di proiettili di plastica Sabato 7 Dicembre, centinaia di persone hanno manifestato verso il quartier generale della polizia ad Atene, attaccando la polizia. Scontri di tensione mai vista si sono diffusi nelle strade del centro città, durati fino a notte fonda. Molti manifestanti sono feriti ed alcuni sono stati arrestati.

Noi continuiamo l'occupazione del Politecnico, cominciata sabato notte, creando uno spazio per tutte le persone che lottano e un altro focus permanente della resistenza in città. Nelle barricate, nelle occupazioni delle università, nelle manifestazioni e nel le assemblee noi terremo viva la memoria di Alexandros, ma anche la memoria di Michalis Kaltezas e di tutti i compagni uccisi dallo Stato, che hanno dato forza alla lotta per un mondo senza padroni né schiavi, senza polizia, armi, prigioni e confini. I proiettili degli assassini in uniforme, l'arresto e le manganellate ai manifestanti, i gas chimici lanciati dalle forze di polizia, non solo non riusciranno a imporci paura e silenzio, ma diverranno la ragione per sollevarci contro il terrorismo di Stato, il grido della lotta per la libertà, per abbandonare la paura e incontrarci - ogni giorno sempre più – nelle strade della rivolta.

Affinché la rabbia li inondi e li affoghi!

IL TERRORISMO DI STATO NON PASSERA'!

PER L'IMMEDIATO RILASCIO DI TUTTI GLI ARRESTATI NEGLI EVENTI DI SABATO 7 E DOMENICA 8 DICEMBRE

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che stanno occupando le università, manifestando e scontrandosi con gli omicidi di Stato in tutto il mondo.

L'occupazione del Politecnico - Atene

28 noviembre

..guardo la pioggia.

"Non profumano", dice.
"Sono margherite".
"Le margherite non profumano?".
"No, però ci puoi fare la camomilla. Gli altri fiori
non servono a niente".
E' la prima idiozia che mi è venuta in mente, ma
Macello se la beve tutta. Fa un gran sorriso.
"Quindi le margherite sono proletarie", dice.
 
"Cinco minutos. La vida es eterna en cinco minutos."
 
..guardo la pioggia. Ombrello
MAlinconiA portami ViA.
..solo voglia di scappare.      !!
 
Chù.
14 noviembre

resto nudo e manifesto!

Oggi non lavoro, oggi non mi vesto
resto nudo e manifesto
Sono fuori dal coro, nettamente diverso
le mode se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione è persa
i calci di rigore sulla traversa
Penso a meno stress e più farfalle, menochiacchere alle spalle
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto
gli eroi se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione persa
i calci di rigore sulla traversa
contro! paramoie e tempeste
rimanere fuori dalla feste
Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo..

 

Nota


12 noviembre

GRAZiE Di ESiSTERE

SBENNi, SKETCH & SMA'MA' GRAZIE Di ESiSTERE.
 
E' una storia da dimenticare
e' una storia da non raccontare
e' una storia un po' complicata
e' una storia sbagliata.

Comincio' con la luna sul posto
e fini' con un fiume d'inchiostro
e' una storia un poco scontata
e' una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

E' una storia di periferia
e' una storia da una botta e via
e' una storia sconclusionata
una storia sbagliata.

Una spiaggia ai piedi del letto
stazione Termini ai piedi del cuore
una notte un po' concitata
una notte sbagliata.

Notte diversa per gente normale
notte comune per gente speciale

cos'altro ti serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

E' una storia vestita di nero
e' una storia da basso impero
e' una storia mica male insabbiata
e' una storia sbagliata.

E' una storia da carabinieri
e' una storia per parrucchieri
e' una storia un po' sputtanata
o e' una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale

cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

Per il segno che c'e' rimasto
non ripeterci quanto ti spiace
non ci chiedere piu' come e' andata
tanto lo sai che e' una storia sbagliata
tanto lo sai che e' una storia sbagliata.
 
Cuore rosso
 
Vostra Chù.
 
10 noviembre

BiSOGNA SAPER SCEGLiERE iN TEMPO..

BiSOGNA SAPER SCEGLiERE iN TEMPO,

NON ARRiVARCi PER CONTRARiETA’.. Lampadina

 

Ogni tanto mi chiedevo se i miei occhi e quelli del resto del mondo vedessero le stesse cose. Forse il mio cervello era difettoso.

 

LA POESiA EVADE Gli SCHEMi.

 

La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. Regalo

 

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassu'. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! E' proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.

 

Carpe Diem. Cogliete l'attimo,ragazzi. Rendete straordinarie le vostre vite.

 

"Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, e' da sempre cosi' e cosi' sara' per sempre."

 

Parole e idee possono cambiare il mondo.

 

"Su, prendi il fazzoletto. Pare impossibile ma nei momenti più gravi non hai mai un fazzoletto" Ombrello

 

"Sei pallida. Hai finito il rossetto o hai sofferto per la mia assenza?"

 

Tu dovresti essere baciata. E spesso. E da qualcuno che sa come farlo.

 

"E così...io sono ibernato e tu sei morta. E io ti amo." Cuore rosso

 

What is happiness for you, David? Let them out there read my mind.

 

"Ogni minuto che passa è un'occasione per cambiare tutto completamente."

 

Te lo dirò in un'altra vita, quando saremo due gatti.

 

DOMANi E’ UN ALTRO GiORNO. Sole

 
23 octubre

SE NON CAMBIERA', LOTTA DURA SARA'!

IERI:
 
Il presidente del consiglio in tarda mattinata ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Chigi per mandare un avvertimento ai giovani:
"Non permetterò l'occupazione delle università. L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà,
non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare".
MILANO - «Non permetteremo che vengano occupate scuole e università». Silvio Berlusconi usa parole dure durante la conferenza stampa
 congiunta a Palazzo Chigi, al suo fianco il ministro Gelmini. «È una violenza, convoco Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine.
Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule».
 
Scuola, Berlusconi: ''Non permetterò le occupazioni, interverrà la polizia''
 
OGGI:
 
Il 'dietrofront', però, non viene ammesso dal premier che anzi tiene a precisare di "non aver mai detto nè pensato che la polizia debba entrare nelle scuole.
Ho detto invece - ha assicurato - che chi vuole è liberissimo di manifestare e protestare ma non può imporre a chi non è della sua idea a rinunciare al suo diritto essenziale".
 
Berlusconi: «Mai detto né pensato alla Polizia nelle scuole»
 
S E   N O N   C A M B I E R A',  L O T T A  D U R A   S A R A'!!
 
 «LA GELMiNi FA i BOCCHiNi E TREMONTi GLi SCONTRiNi!»
 
_Chù.
 
19 octubre

Mamiani, presidio culturale.

CONTRO LA SCUOLA DEI PADRONI,
10 100 1000 OCCUPAZIONI!
 
"Dopo le mobilitazioni universitarie, cresce l'agitazione anche negli istituti superiori.
Molte scuole di Firenze, Pisa, Livorno e Lucca, in collaborazione con i gruppi universitari,
si stanno mobilitando per arrivare all'occupazione contro la riforma Gelmini.
E da ieri, il Mamiani, lo storico liceo classico di viale delle Milizie di Roma, è stato occupato.
Dopo un'assemblea d'istituto durata 6 ore, durante la quale si è parlato della nuova riforma
del sistema scolastico ed universitario, la maggioranza degli studenti le liceo romano ha votato per l'occupazione,
che è stata ribattezzata "Il presidio culturale".
Gli altri istituti di Roma hanno accolto l'invito degli studenti del Mamiani e le mobilitazioni potrebbero aumentare nelle prossime ore.
Ieri all'assemblea del liceo romano erano presenti anche studenti di altri istituti, come Tasso, Manara, Virgilio,
Righi ed Albertelli. Altre scuole in cui l'agitazione sta crescendo e potrebbe portare a nuove occupazioni e nuove forme di protesta."

"Non chiamatela occupazione, ma "presidio culturale", come indicato sullo striscione all'ingresso. I ragazzi del Mamiani, liceo classico di viale delle Milizie, sottolineano le caratteristiche della loro protesta (la prima nei licei romani in questa stagione) attuata da due giorni e che verrà conclusa nella giornata di oggi. «Abbiamo organizzato incontri, dibattiti e iniziative culturali - afferma Lorenzo, uno dei portavoce dei giovani - e per questo evidenziamo la distinzione terminologica. Dopo la sospensione delle lezioni di mercoledì, abbiamo incontrato il preside Cosimo Guarino e i docenti che hanno ribadito la loro posizione». Dirigente scolastico e insegnanti hanno ripetuto di «non essere d'accordo con questa modalità di protesta». Ieri, al posto delle lezioni, si sono susseguite discussioni sulle riforme scolastiche, musica, prima che una delegazione andasse a una mostra sull'antirazzismo a Trastevere e un'altra all'esposizione su Picasso. In serata, c'è stato un incontro con i ragazzi di altre scuole e alcuni universitari, anche loro attualmente protagonisti di proteste. «Siamo in contatto con i colleghi di altri licei - aggiunge Lorenzo - come Virgilio, Tasso, Tacito: in questi istituti, le lezioni sono regolari, ma si stanno decidendo le future forme di protesta. Tra i nostri obiettivi, c'è quello di bloccare la riforma Gelmini». Oggi, questa prima fase di agitazione al Mamiani, finirà. «Parteciperemo al corteo di piazza della Repubblica e dalla prossima settimana le lezioni torneranno regolari, in attesa di nuove forme di mobilitazione da decidere. Qualcuno di noi resterà nell'istituto anche di notte». "
 
_Chùchù.
 
23 septiembre

ti prendo e ti porto via <3

Roma; Barcellona; Parigi;
Londra; Amsterdam; Berlino;
Copenaghen; Mosca; Atene. Lampadina
 
Ti prendo e..
..ti porto via!
 
_ChùChù
19 septiembre

bah.. massì suvvia.

L'altalena andava sempre più in .
"Hai paura?"
"Io no. Come ti chiami?"
"Io Cosimo.. E tu?"
"Violante, ma mi dicono Viola."
"A me mi chiamano Mino, anche, perchè Cosimo
è un nome da vecchi."
"Non mi piace."
"Cosimo?"
"No, Mino."
"Ah.. Puoi chiamarmi Cosimo."
 
Le persone che soffrono di più sono quelle che non sanno cosa vogliono.
 
E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo v i c i n i,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel. Ombrello
 
..Anche quando non ci sei, io ti cerco. ت
_ChùChù.
 
piesse: bella bella scuola. MAMIANI
04 septiembre

..the battle come down.

“E ora vorrei dire, che la gente può cambiare qualsiasi cosa vuole,
e intendo qualsiasi cosa al mondo.
La gente corre, segue i suoi piccoli binari,
ed io sono uno di loro. Ma dobbiamo smettere tutti di seguire
 i nostri miseri binari.
 La gente può fare qualsiasi cosa, è una cosa che sto iniziando
ad imparare. La gente la fuori si fa male a vicenda,
lo fa perché è stata disumanizzata.
E’ ora di riportare al centro l’umanità, e di seguirla per un po’.
L’avidità non porta da nessuna parte. Dovrebbero scriverlo
su un grande cartello in tutte le piazze del mondo,
senza gli altri non siamo niente, questo è quello che penso.”
 
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..Now that war is declared, and battle cOme down..